CastaDiva

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Settembre 20, 2014 @ 2:48 AM 173 note

Da quanto ti amo
Non sto qui a dirti perché o come, ma una parte dei ricordi, che raccontano di noi, sono andati perduti. Così, non so più dire esattamente, quando ti ho scritto per la prima volta, che ti amavo.
Ma -oggi ci pensavo- quella volta è accaduto solo che ho capito di amarti; ma non è da allora, che provo questo sentimento per te. E non è dalla prima volta che ci siamo scritti, non la prima in cui ci siamo parlati. Forse non è stato nemmeno la prima volta che ci siamo “eccitati” e…
Non ti amo da poco, ma non ti amo nemmeno da tanto. Per quanto mi riguarda, il mio amore per te, potrebbe essere una di quelle cose che non hanno alcun senso temporale: quando c’è un “sempre”, non esiste un vero inizio e non ha più logica definire in tanto, oppure in poco, l’inizio di qualcosa.
Senza timore di esagerare, credo che io ti abbia sempre amata, prima ancora di sapere della tua esistenza: per tutta la mia esistenza, oggi so che ho sempre cercato te (come sei in corpo e, soprattutto, nell’anima). Anche quand’ero bambino ed ero attratto dai tuoi colori, dalle bambine che avevano il tuo aspetto. Poi, crescendo, ti ho sempre cercata nelle ragazze che avevano il tuo carattere, il tuo modo di affrontare la propria crescita, il proprio maturare. Infine, quando sono giunto all’età delle delusioni, inconsciamente ho cercato LA donna che fosse in grado di riconciliarmi col genere femminile.
Non lo sapevo, ma ti ho sempre cercata, in ogni volto, in ogni sorriso, in ogni abbraccio, in ogni calore, in ogni piacere, in ogni sogno.
Non lo sapevo, ma ti ho sempre amata

Da quanto ti amo

Non sto qui a dirti perché o come, ma una parte dei ricordi, che raccontano di noi, sono andati perduti. Così, non so più dire esattamente, quando ti ho scritto per la prima volta, che ti amavo.

Ma -oggi ci pensavo- quella volta è accaduto solo che ho capito di amarti; ma non è da allora, che provo questo sentimento per te. E non è dalla prima volta che ci siamo scritti, non la prima in cui ci siamo parlati. Forse non è stato nemmeno la prima volta che ci siamo “eccitati” e…

Non ti amo da poco, ma non ti amo nemmeno da tanto. Per quanto mi riguarda, il mio amore per te, potrebbe essere una di quelle cose che non hanno alcun senso temporale: quando c’è un “sempre”, non esiste un vero inizio e non ha più logica definire in tanto, oppure in poco, l’inizio di qualcosa.

Senza timore di esagerare, credo che io ti abbia sempre amata, prima ancora di sapere della tua esistenza: per tutta la mia esistenza, oggi so che ho sempre cercato te (come sei in corpo e, soprattutto, nell’anima). Anche quand’ero bambino ed ero attratto dai tuoi colori, dalle bambine che avevano il tuo aspetto. Poi, crescendo, ti ho sempre cercata nelle ragazze che avevano il tuo carattere, il tuo modo di affrontare la propria crescita, il proprio maturare. Infine, quando sono giunto all’età delle delusioni, inconsciamente ho cercato LA donna che fosse in grado di riconciliarmi col genere femminile.

Non lo sapevo, ma ti ho sempre cercata, in ogni volto, in ogni sorriso, in ogni abbraccio, in ogni calore, in ogni piacere, in ogni sogno.

Non lo sapevo, ma ti ho sempre amata

Settembre 19, 2014 @ 5:23 PM 4 note
Settembre 19, 2014 @ 10:13 AM 106 note

“E allora impara a vivere. Tagliati una bella porzione di torta con le posate d’argento. Impara come fanno le foglie a crescere sugli alberi. Apri gli occhi. Impara come fa la luna a tramontare nel gelo della notte prima di Natale. Apri le narici. Annusa la neve. Lascia che la vita accada…”

Sylvia Plath
Settembre 19, 2014 @ 6:47 AM 2 note

grandma-did:

From Oliviery Studio, with a look that can only be described as leering.

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From Oliviery Studio, with a look that can only be described as leering.

Settembre 19, 2014 @ 6:41 AM 12 note

Torta sbriciolata con speck e zucchine

Ingredienti: 5 patate medie, 100 gr di speck, 50 gr di formaggio grattugiato, rosmarino, burro, aglio, olio, sale.
Bollite le patate e schiacciatele grossolanamente con una forchetta; schiacciatele quando saranno fredde, cosi resteranno più “granulose”. Tagliate a striscioline lo speck, tagliuzzate il rosmarino e rosolate per un paio di minuti con un filo di olio, aglio e un pizzico di sale. Mescolate lo speck con le patate fuori dal fuoco. Imburrate abbondantemente una teglia da forno. Rovesciate le patate sulla teglia e spolverizzate con il formaggio grattugiato.
Cuocete a forno preriscaldato e con funzione grill a 180° per circa 15 minuti.

Settembre 18, 2014 @ 10:22 AM 1 nota

paul-cooper:

Time to leave :) but back home soon :)
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paul-cooper:

Time to leave :) but back home soon :)

Settembre 18, 2014 @ 10:18 AM 31 note

paul-cooper:

Autumn has almost arrived, conker season is here in my garden, i feel 10yrs old again ha ha !!!
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paul-cooper:

Autumn has almost arrived, conker season is here in my garden, i feel 10yrs old again ha ha !!!

Settembre 18, 2014 @ 10:16 AM 65 note

paul-cooper:

“I do not wish to avoid the walk. The distance is nothing when one has a motive.” ― Jane Austen, Pride and Prejudice
Chatsworth House aka Pemberley from Pride and Prejudice ha ha, a cool place in the Peak District, UK :)
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paul-cooper:

“I do not wish to avoid the walk. The distance is nothing when one has a motive.” 
― Jane AustenPride and Prejudice

Chatsworth House aka Pemberley from Pride and Prejudice ha ha, a cool place in the Peak District, UK :)

Agosto 30, 2014 @ 4:06 AM 52 note

paul-cooper:

Well so much for an english summer!!, come on then Autumn, a little early perhaps but get on with it, bring on the fantastic colours :)
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paul-cooper:

Well so much for an english summer!!, come on then Autumn, a little early perhaps but get on with it, bring on the fantastic colours :)

Agosto 30, 2014 @ 4:04 AM 33 note
Agosto 3, 2014 @ 9:18 AM 81 note

La danza in estrema sintesi è un corpo nello spazio. Corpi e spazi possono creare suggestioni visive ed emotive infinite…come i tasti di un pianoforte, pur essendo numerati, creano innumerevoli combinazioni musicali dal sapore sempre nuovo

La danza in estrema sintesi è un corpo nello spazio. Corpi e spazi possono creare suggestioni visive ed emotive infinite…come i tasti di un pianoforte, pur essendo numerati, creano innumerevoli combinazioni musicali dal sapore sempre nuovo

Agosto 3, 2014 @ 9:15 AM 2 note

““Non siamo che dei racconti.
E senza racconto noi non siamo affatto, o siamo poco. Una storia è soprattutto movimento da un punto ad un altro, movimento che non lascia mai le cose nello stato iniziale, ma che produce cambiamento, e trasformazione”. Peter Brook, 1998”

 Peter Brook, 1998 
Agosto 3, 2014 @ 9:11 AM
Agosto 3, 2014 @ 9:10 AM 76 note

Sono un pessimo romantico, lo ammetto. E’ per questo che non sono riuscito a farti innamorare. Lo so che è così.
Ho immaginato che potessi bastare io, con i miei modi normali e l’aria spavalda. Fintamente sicura.

Non potevo far altro che cercare di portarti con me, dal profondo, per egoismo quasi, per farmi stare bene. Anche se sapevo di non potere. Anche se era rischioso. Anche se tu non vuoi, anche se, infine, la tua felicità non dipende da me.

Liberamente estratto da "Gli amori difficili"
Italo Calvino (via 10lustri)

(via pragmaticamente)

Luglio 15, 2014 @ 10:53 AM 42 note