CastaDiva

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Agosto 3, 2014 @ 9:18 AM 76 note

La danza in estrema sintesi è un corpo nello spazio. Corpi e spazi possono creare suggestioni visive ed emotive infinite…come i tasti di un pianoforte, pur essendo numerati, creano innumerevoli combinazioni musicali dal sapore sempre nuovo

La danza in estrema sintesi è un corpo nello spazio. Corpi e spazi possono creare suggestioni visive ed emotive infinite…come i tasti di un pianoforte, pur essendo numerati, creano innumerevoli combinazioni musicali dal sapore sempre nuovo

Agosto 3, 2014 @ 9:15 AM 2 note

““Non siamo che dei racconti.
E senza racconto noi non siamo affatto, o siamo poco. Una storia è soprattutto movimento da un punto ad un altro, movimento che non lascia mai le cose nello stato iniziale, ma che produce cambiamento, e trasformazione”. Peter Brook, 1998”

 Peter Brook, 1998 
Agosto 3, 2014 @ 9:11 AM
Agosto 3, 2014 @ 9:10 AM 71 note

Sono un pessimo romantico, lo ammetto. E’ per questo che non sono riuscito a farti innamorare. Lo so che è così.
Ho immaginato che potessi bastare io, con i miei modi normali e l’aria spavalda. Fintamente sicura.

Non potevo far altro che cercare di portarti con me, dal profondo, per egoismo quasi, per farmi stare bene. Anche se sapevo di non potere. Anche se era rischioso. Anche se tu non vuoi, anche se, infine, la tua felicità non dipende da me.

Liberamente estratto da "Gli amori difficili"
Italo Calvino (via 10lustri)

(via pragmaticamente)

Luglio 15, 2014 @ 10:53 AM 40 note

prometto di non promettere quello che non posso ……..

prometto di non promettere quello che non posso ……..

Luglio 3, 2014 @ 12:36 AM 51 note

“La memoria del cuore elimina i ricordi brutti ed esalta quelli belli,
e grazie a questo artificio riusciamo a sopportare il passato.”

Gabriel G. Márquez (via pensieri-sbiaditi)
Luglio 2, 2014 @ 10:52 AM 25 note

Luglio 1, 2014 @ 11:51 PM 3 note

“Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci, non importa quanto pazze sono, e inverosimili, se le porta addosso, e basta. Si è anche felici, di cose del genere. Felici. E potrebbero non finire mai. Poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, nel cuore del gran marchingegno fantastico, tac, senza nessuna ragione, si rompe d’improvviso e tu rimani lì, senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l’hai più addosso, ma davanti, come fosse la follia di un altro, e quell’altro sei tu. Tac. Alle volte basta un niente. Anche solo una domanda che affiora. Basta quello.”

(Baricco)
Luglio 1, 2014 @ 11:48 PM 5 note

eppure sarebbe cosi semplice,cosi ,così..(.non mi viene la parola.)..lasciarsi andare e seguire il cuore , ma poi? 

eppure sarebbe cosi semplice,cosi ,così..(.non mi viene la parola.)..lasciarsi andare e seguire il cuore , ma poi? 

Luglio 1, 2014 @ 11:35 PM 6 note
Giugno 29, 2014 @ 7:17 AM 76 note
Maggio 10, 2014 @ 11:32 AM 4 note
Marzo 30, 2014 @ 11:47 AM 13.262 note

..quel che ci fa vivere forse più dei ricordi è la nostra capacità di oblio.Se ricordassimo tutto, mille volte il dolore ci impedirebbe di andare avanti.…penso che dimenticare sia un’arte. Una delle arti più utili e peggio praticate che si conoscano. E anche un’arte che, come tante altre, tutta l’umanità pratica senza rendersene conto. Dimentichiamo, nel bene o nel male dimentichiamo, a cominciare dalla morte, dimentichiamo mille cose per poter vivere. E, anche se non lo ammettiamo, forse più si dimentica meglio si vive. Non faremo niente se la consapevolezza della nostre morte ci accompagnasse sotto la doccia……Per restare in vita riusciamo a dimenticare gli indimenticabili, i migliori, i più buoni, quelli che ci hanno fatto più felici. E se siamo capaci di dimenticare la morte, che cosa non riusciremo a dimenticare? Per questo dimentichiamo il dolore e quelli che ce l’hanno provocato.…. Dimenticare è un’arte, a volte maligna e penalizzante, ma sempre generosa. Invece ricordiamo. Non nel momento appropriato, perchè nessun momento è adatto al dolore. Ricordiamo e non esiste una cattiva memoria che ci aiuti a fugare la paura quando questa attraversa la nostra esistenza

da Il mondo illuminato (Angeles Mastretta)

..quel che ci fa vivere forse più dei ricordi è la nostra capacità di oblio.Se ricordassimo tutto, mille volte il dolore ci impedirebbe di andare avanti.
…penso che dimenticare sia un’arte. Una delle arti più utili e peggio praticate che si conoscano. E anche un’arte che, come tante altre, tutta l’umanità pratica senza rendersene conto. Dimentichiamo, nel bene o nel male dimentichiamo, a cominciare dalla morte, dimentichiamo mille cose per poter vivere. E, anche se non lo ammettiamo, forse più si dimentica meglio si vive. Non faremo niente se la consapevolezza della nostre morte ci accompagnasse sotto la doccia……Per restare in vita riusciamo a dimenticare gli indimenticabili, i migliori, i più buoni, quelli che ci hanno fatto più felici. E se siamo capaci di dimenticare la morte, che cosa non riusciremo a dimenticare? Per questo dimentichiamo il dolore e quelli che ce l’hanno provocato.
…. Dimenticare è un’arte, a volte maligna e penalizzante, ma sempre generosa. Invece ricordiamo. Non nel momento appropriato, perchè nessun momento è adatto al dolore. Ricordiamo e non esiste una cattiva memoria che ci aiuti a fugare la paura quando questa attraversa la nostra esistenza

da Il mondo illuminato (Angeles Mastretta)

Marzo 30, 2014 @ 9:39 AM 18 note

hoodoothatvoodoo:

Bob Beerman
'Marilyn Monroe'
1950
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hoodoothatvoodoo:

Bob Beerman

'Marilyn Monroe'

1950

(via figurative-arts)

Marzo 30, 2014 @ 9:31 AM 844 note